Sono Beatrice Cortese, nata nel 1994 e nipote di un viticoltore.
Il legame della mia famiglia con il vino affonda le sue radici nel XIX secolo, quando il mio
bisnonno acquistò i primi terreni, ed è proseguito grazie a mio nonno che ha fatto del
vino la sua attività. La produzione di vino è stata poi interrotta quando i miei genitori
hanno deciso di intraprendere altre strade. Questo è il primo motivo per cui mi sono
interessato al mondo del vino: fare in modo che tutto il lavoro non venisse dimenticato.
Così, all’età di 19 anni, ho iniziato il mio percorso studiando ogni aspetto legato al vino
con enorme curiosità. Una curiosità che mi ha portato a sperimentare la vendemmia in
casa, a diplomarmi all’Ais, a vivere in città come Milano e New York, a lavorare in
ristoranti stellati e non, e infine alla Banca del Vino di Pollenzo. In tutti questi anni, l’idea
della cantina è sempre rimasta viva, così nel 2016 ho iniziato i lavori di costruzione e nel
2023 l’ho aperta ufficialmente a Neive, nel cuore delle Langhe.
Oggi la mia è una piccola azienda con 1,69 ettari: la dimensione ridotta mi permette di
avere il controllo su ogni singolo dettaglio e di seguire al meglio tutti i processi.
Ho scelto di produrre in particolare Barbera e Nebbiolo, e da quest’ultimo posso ottenere
diverse tipologie di vino, sottolineando così la sua versatilità, che spero di trasmettere ad
altri.
L’obiettivo è produrre il mio vino preservando ogni singola zona, evitando di stressare e
snaturare il vino.
Il lavoro in campo è una scelta legata alla lotta integrata sostenibile, grazie al progetto
Green Experience di Coldiretti e dal 2024 alla certificazione SQNPI.
Questo è il motivo per cui in vigna utilizzo diversi tipi di concimi organici, le
fermentazioni avvengono in modo spontaneo senza selezioni di lieviti e grazie
all’inerbimento, proteggo l’ecosistema del vigneto.