La nostra storia ha inizio nel 1950, quando Antonio Iesce pianta i primi vigneti a bacca rossa vicino alla sua masseria.
Ma è nel 1997 che avviene la svolta: nasce la prima vigna di Falanghina.
Con Domenico, figlio di Antonio, la passione diventa vocazione: abbandona il lavoro da operaio per dedicarsi anima e corpo alla vigna, convertendo gran parte della coltivazione a Falanghina e Aglianico.
Dalla terra al vino, una tradizione familiare che trasforma la fatica in eccellenza, e la dedizione in vini indimenticabili. Orazio, cresciuto tra i vigneti del padre Domenico, ha scelto di onorare il lavoro della sua famiglia studiando viticoltura ed enologia.
Durante i suoi viaggi e studi in giro per l’Europa ha compreso un’importante fattore: la vera ricchezza era già qui, nella nostra terra.
Nel 2024 nasce Horatio, un progetto che unisce la nostra tradizione di famiglia alle nuove competenze acquisite.
Il nome è un piccolo omaggio al poeta Orazio, celebre amante del buon vino, nonché nome del nostro enologo e fondatore.
Il 2025 segna l’esordio delle prime etichette: Campo ai Confini – Falanghina che trasmette un’esplosione di emozioni; Donnarosae – Rosato elegante come un tramonto d’estate; Corte di Notieri – Aglianico potente, tributo alle radici eroiche della famiglia. Ogni bottiglia è un inno alla terra, un ponte tra l’esperienza di Domenico e l’innovazione di Orazio; perché il vero vino non si beve: si vive.