Il primo vigneto viene impiantato dal nonno nel 1951 per vinificare e vendere le uve, ma, nel 2020 viene effettuata la prima vendemmia volta all’imbottigliamento.
Questo cambio di rotta voluto dalla terza generazione nasce dalla volontà di valorizzare un territorio sempre più abbandonato, producendo vini di qualità in maniera ecosostenibile.
I vigneti si trovano a Lanuvio, nei castelli romani, su terreni vulcanici che producono vino dal tempo degli imperatori e l’azienda (che possiede un solo ettaro) ha scelto di valorizzare i vitigni autoctoni presenti in vigna: Bellone, Malvasia di Candia e Trebbiano. La filosofia di vinificazione è basso interventista (naturale) con una strizzata d’occhio alle moderne tecnologie enologiche e alle conoscenze agronomiche. In questo connubio di esperienza, tradizione e innovazione, la Cantina il Bottino produce poche bottiglie in maniera artigianale, dedicando ad ognuna di esse tutte le attenzioni possibili dalla vigna all’imbottigliamento.